Canederli al cavolo nero su vellutata di sedano
Pubblicato il 21 Gennaio 2010
Vi è rimasto un po' di quell'ottimo pane casalingo che vi ho consigliato di fare? Oppure del pessimo pane compero che non avrebbe mangiato neppure la gallina più dopata d'olanda? Bene, vi dico io come riutillizzarlo nel migliore dei modi possibili alla maniera di Leibniz.
Ingredienti:
Canederli
200 gr Pane raffermo
70 gr Burro
farina qb
5 foglie di cavolo nero
1 cipolla bionda
1 uovo
sale, pepe, acqua
Spezzettate il pane raffermo in parti non troppo piccole

Affettate il cavolo nero dopo averlo lavato e privato della costola centrale, battete la cipolla in pezzi piccolissimi e fate soffriggere il tutto nel burro, salate e pepate



Una volta pronto versate il soffritto sul pane raffermo, montate l'uovo con mezzo bicchiere d'acqua e versate nel composto fino ad inumidire il pane, mettete in frigo per due ore a riposare

Per la vellutata di sedano
1 mazzo di sedano
5 patate piccole
2 scalogni
brodo vegetale qb
sale e pepe
olio evo
Affettate gli scalogni e le patate a lamelle sottili dopo averle sbucciate e lavate, fate soffriggere con poco olio

lavate per bene il sedano e tagliatelo a pezzetti, unitelo al soffritto. Appena fa odore aggiungete il brodo di verdura finchè non supera di un dito gli ingredienti, fate sobollire

appena le patate saranno diventate morbide frullate il tutto e sistemate di sale e di pepe

se siete prossimi alla taffiata mettete a bollire dell'acqua e una volta raggiunta la temperatura salatela, unite la farina al composto dei canederli fino a quando non vi sembrerà abbastanza sodo, poi con le mani bagnate fate una pallina del diametro di circa 3-4 cm e provate a immergerla nell'acqua bollente, se non si disintegra allora la dose di farina era giusta e potete continuare (sempre con le mani bagnate) a fare le altre palline, una volta immerse abbassate la fiamma e fate cuocere per una decina di minuti poi scolateli con una ramina forata

impiattate in una fondina la vellutata a specchio e sopra mettete i canerderli che ritenete opportuno mettere, finite con un filo d'olio a crudo

ps.: sarebbe meglio passare al setaccio la vellutata, anzi fatelo, con la fibra che vi rimane potete condire una zuppa di fagioli che tra poco posterò sul blog.
Ingredienti:
Canederli
200 gr Pane raffermo
70 gr Burro
farina qb
5 foglie di cavolo nero
1 cipolla bionda
1 uovo
sale, pepe, acqua
Spezzettate il pane raffermo in parti non troppo piccole
Affettate il cavolo nero dopo averlo lavato e privato della costola centrale, battete la cipolla in pezzi piccolissimi e fate soffriggere il tutto nel burro, salate e pepate
Una volta pronto versate il soffritto sul pane raffermo, montate l'uovo con mezzo bicchiere d'acqua e versate nel composto fino ad inumidire il pane, mettete in frigo per due ore a riposare
Per la vellutata di sedano
1 mazzo di sedano
5 patate piccole
2 scalogni
brodo vegetale qb
sale e pepe
olio evo
Affettate gli scalogni e le patate a lamelle sottili dopo averle sbucciate e lavate, fate soffriggere con poco olio
lavate per bene il sedano e tagliatelo a pezzetti, unitelo al soffritto. Appena fa odore aggiungete il brodo di verdura finchè non supera di un dito gli ingredienti, fate sobollire
appena le patate saranno diventate morbide frullate il tutto e sistemate di sale e di pepe
se siete prossimi alla taffiata mettete a bollire dell'acqua e una volta raggiunta la temperatura salatela, unite la farina al composto dei canederli fino a quando non vi sembrerà abbastanza sodo, poi con le mani bagnate fate una pallina del diametro di circa 3-4 cm e provate a immergerla nell'acqua bollente, se non si disintegra allora la dose di farina era giusta e potete continuare (sempre con le mani bagnate) a fare le altre palline, una volta immerse abbassate la fiamma e fate cuocere per una decina di minuti poi scolateli con una ramina forata
impiattate in una fondina la vellutata a specchio e sopra mettete i canerderli che ritenete opportuno mettere, finite con un filo d'olio a crudo
ps.: sarebbe meglio passare al setaccio la vellutata, anzi fatelo, con la fibra che vi rimane potete condire una zuppa di fagioli che tra poco posterò sul blog.