Verdure di tutto il mondo unitevi!
Pubblicato il 4 Febbraio 2010
Ho visto fare un piatto simile a questo che vi propongo da uno degli chef di Ducasse, Ducasse credo abbia 18 ristoranti che portano la sua firma in cucina sparsi in tutto il mondo e tutti con valanghe di stelle Michelin. Inavvicinabili per i prezzi dei menù e del servizio e devi pure fare un investimento sull'abbigliamento prima di accedervi. Si dice che la cravatta è d'obbligo. Le verdure del piatto si trovano con estrema facilità in qualunque supermercato o mercato, forse qualcuna non è proprio di stagione ma questo lo lasceremo passare. Semplicità al primo occhio, ma pazienza e tecnica per farlo, non tutte le verdure infatti hanno lo stesso tempo di cottura, ed alcune come per esempio i ravanelli devono essere cucinati da soli, poiché tendono a stingere tutto il resto di rosso. Dicevamo Ducasse, appunto dopo aver completato il piatto davanti a una platea di centinaia di persone che pensavano: "ma guarda te, un grande maestro si vede da queste cose, un piatto bellissimo con una spesa di 5 euro, che genio", finché non tira fuori una pallona di tartufo nero e inizia a buttaglielo sopra tutto tagliato julienne, e il piatto dai 5 euro è schizzato in tre secondi ad almeno 300 euro. Lusso e semplicità ha detto lui. Io ho pensato che sarebbe già stato un lusso avere delle verdure saporite e non trattate da cucinare fresche e da offrire in abbondanza in cenette conviviali con gli amici. Allora io lo ripropongo in versione proletaria, e dunque "Verdure di tutto il mondo, unitevi!"
Ingredienti per 4 persone:
2 carciofi violetti
2 zucchine bianche piccole
4 cipollotti dolci
8 cavoletti di Bruxelles
6 ravanelli
1 pugno di fagiolini
6 foglie di bieta
2 carote
8 foglie di scarola
olio evo
aceto di vino
aceto balsamico tradizionale
sale
noce moscata
Riempite una vaschetta con acqua ghiacciata, mondate la verdura e pulitela, lavatela sotto l'acqua corrente, poi ascugatela e tagliatela della forma che più vi piace

mettete sul fuoco due tegami, uno piccolo dove metterete un filo d'olio e i ravanelli, e uno grande dove per primi metterete i carciofi, seguiti da cipollina e carote


poi quando questi saranno un tantino morbidi aggiungerete i cavoletti e la bieta, poi le zucchine,

mentre queste verdure cuociono nei loro succhi, e si auto insaporiscono (questo è il segreto), fate un'emulsione con due cucchiai di olio evo, un cucchiaio di aceto di vino, e un cucchiaio di aceto balsamico tradizionale, sale quanto basta e bagnate un po' le verdure in cottura, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua caldae fate andare, a cinque minuti dalla fine aggiungete i fagiolini che devono restare croccanti, poi spegnete tutto e impiattate unendo finalmente anche i ravanelli e sopra a tutto delle bellissime vele croccanti di scarola, poi nappate col sugo di cottura e con l'emulsione rimasta, ottima da tocciare col pane fresco.



Ingredienti per 4 persone:
2 carciofi violetti
2 zucchine bianche piccole
4 cipollotti dolci
8 cavoletti di Bruxelles
6 ravanelli
1 pugno di fagiolini
6 foglie di bieta
2 carote
8 foglie di scarola
olio evo
aceto di vino
aceto balsamico tradizionale
sale
noce moscata
Riempite una vaschetta con acqua ghiacciata, mondate la verdura e pulitela, lavatela sotto l'acqua corrente, poi ascugatela e tagliatela della forma che più vi piace
mettete sul fuoco due tegami, uno piccolo dove metterete un filo d'olio e i ravanelli, e uno grande dove per primi metterete i carciofi, seguiti da cipollina e carote
poi quando questi saranno un tantino morbidi aggiungerete i cavoletti e la bieta, poi le zucchine,
mentre queste verdure cuociono nei loro succhi, e si auto insaporiscono (questo è il segreto), fate un'emulsione con due cucchiai di olio evo, un cucchiaio di aceto di vino, e un cucchiaio di aceto balsamico tradizionale, sale quanto basta e bagnate un po' le verdure in cottura, poi aggiungete mezzo bicchiere d'acqua caldae fate andare, a cinque minuti dalla fine aggiungete i fagiolini che devono restare croccanti, poi spegnete tutto e impiattate unendo finalmente anche i ravanelli e sopra a tutto delle bellissime vele croccanti di scarola, poi nappate col sugo di cottura e con l'emulsione rimasta, ottima da tocciare col pane fresco.